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<title>dBlog</title><link>http://www.brugnetto.it/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Mostra fotografica di Natalina Magi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font face="Verdana"><font class="ske02">
<table style="WIDTH: 604px; HEIGHT: 131px" cellspacing="1" cellpadding="1" width="604" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="658">La Biblioteca - Circolo Culturale &ldquo;Oscar Franceschini&rdquo; di Brugnetto ospiter&agrave; nella propria sede, dal 1&deg; al 10 giugno, la mostra fotografica <strong>&ldquo;Rivelazioni&rdquo;</strong> dell&rsquo;artista <strong>Natalina Magi</strong>. </td>
            <td width="223"><img style="WIDTH: 131px; HEIGHT: 123px" height="123" src="http://www.brugnetto.it/images/Fotografica.jpg" width="145" align="right" border="0" alt="" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</font></font></p>
<hr />
<p><font class="ske02" face="Verdana">Si tratta di una serie di fotografie che l&rsquo;artista, nata a Brugnetto ed ora ritornata dopo alcuni anni, ha realizzato in alcune localit&agrave; italiane dove ha viaggiato o vissuto: Reggio Emilia, Napoli, Ischia, Procida. In alcune foto sono ritratti anche particolari della campagna e del mare di Senigallia.</font></p>
<p><font class="ske02" face="Verdana">Secondo Natalina Magi &quot;&egrave; una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verit&agrave; e bellezza nella trasparenza di una foglia d&rsquo;autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella consistenza di un vecchio tronco d&rsquo;albero e anche in altre suggenti forme della realt&agrave;. Alcune volte, fa la sua comparsa l&rsquo;anima di una persona, l&rsquo;emozione di un evento e l&rsquo;essenza vitale di un oggetto. Sono queste le &ldquo;Rivelazioni&rdquo; cui aspira il mio lavoro&quot;.</font></p>
<p><font class="ske02" face="Verdana">Si tratta di particolari esaltati da luce, forma e colore che normalmente il nostro occhi non riesce a percepire. La mostra rester&agrave; aperta, presso la sede del Circolo in via Antonelli a Brugnetto, il sabato e la domenica dalle 17 alle 22.30; tutte le sere dalle 21 alle 22.30; i pomeriggi di luned&igrave;, mercoled&igrave; e venerd&igrave; dalle 15.30 alle 18.30.</font></p>
<p><font class="ske02" face="Verdana">L&rsquo;inaugurazione sar&agrave; <strong>venerd&igrave; 1&deg; giugno alle 21</strong>. In questa occasione verr&agrave; proposto un concerto &ldquo;Salotto musicale&rdquo; del Maestro <strong>Andrea Zepponi</strong> intitolato &ldquo;Il clavicembalo nel &lsquo;700&rdquo;.</font></p>
<p><em><font class="ske01" face="Verdana">(da Vivere Senigallia del 28 maggio 2007)</font></em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.brugnetto.it/dblog/articolo.asp?articolo=9]]></link>
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	<dc:date>2009-06-24T00:20:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Corso base di fotografia digitale tenuto da Nevio Arcangeli]]></title>
	<description><![CDATA[Il corso si &egrave; tenuto nei mesi di aprile e maggio 2009. Scarica il <a href="http://www.bibliof.it/Teatro Ragazzi 2009 Locandina.pdf">volantino</a> della manifestazione.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.brugnetto.it/dblog/articolo.asp?articolo=6]]></link>
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	<dc:date>2009-05-31T23:32:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Prova]]></title>
	<description><![CDATA[test per vedere se funziona antispam.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.brugnetto.it/dblog/articolo.asp?articolo=5]]></link>
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	<dc:date>2008-08-21T22:23:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Terminato il ciclo di incontro dedicato ai genitori]]></title>
	<description><![CDATA[<table border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td>Si &egrave; concluso venerd&igrave; scorso a Brugnetto il ciclo di incontri “Per saperne di pi&ugrave;” promosso dalla Biblioteca – Circolo Culturale “Oscar Franceschini” di Brugnetto. </td>
            <td><img src="http://www.vivere.senigallia.an.it/0704/genitori.jpg" border="0" alt="" /> </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<hr />
<div align="left"><br />L’edizione di quest’anno ha approfondito il tema dell’educazione: “Genitori, il mestiere pi&ugrave; difficile. Tra permessi e libert&agrave;”. L’ultimo incontro, tenuto dal professor Domenico Bartolini corrispondente del Messaggero e di Rai Marche, aveva come tema: “La vita non &egrave; un click: realt&agrave; o reality?”.<br /><br />Il professor Bartolini ha approfondito la sua riflessione sul rapporto genitori, figli, televisione ed internet. Dopo aver affermato che lui in famiglia non ha mai avuto un televisore, per cui i suoi figli sono cresciuti senza questo strumento, ha fatto una riflessione: la televisione dovrebbe servire per informare, far conoscere, comunicare. Ma assieme alla televisione &egrave; cresciuto un mito: per affrontare la vita occorre un elevato livello di informazioni. In realt&agrave; per stare davanti al televisore occorre avere capacit&agrave; di significato, di dare senso, di dare ragione. Queste cose non si apprendono da internet o dai programmi televisivi stessi, ma nel rapporto tra persone, nella famiglia. Solo dentro un rapporto educativo con i genitori i figli possono imparare il loro approccio con i media. Quel che educa &egrave; la persona, non lo schermo. Se non c’&egrave; un rapporto interpersonale, gli strumenti non educano. Anzi, nella maggior parte dei casi sono devastanti, perch&eacute; l’immagine &egrave; micidiale, pu&ograve; far fuori tante ragioni e valori che i genitori a fatica cercano di comunicare.<br /><br />Per questo i piccoli davanti al televisore non vanno lasciati soli. Pi&ugrave; in famiglia entrano queste “agenzie educative” come i reality o i telefilms, e pi&ugrave; i figli vanno affiancati. Per esempio – ha continuato Bartolini-, il problema di internet non &egrave; semplicemente la pornografia dilagante, ma il fatto che si trova di tutto ed il contrario di tutto. I figli ci vanno, se non a casa a scuola. Ma da dove deducono i criteri per valutare quello che vedono? Solo dalla testimonianza viva dei genitori. Questo mette al riparo le menti dei ragazzi dalle incursioni della tv e di internet. Purtroppo i programmi televisivi o i giornali sono fatti cos&igrave; come noi utenti li vogliamo. Nei convegni pubblici, i direttori parlano di etica dell’informazione o di privacy. Ma in realt&agrave; il giornale o il programma televisivo &egrave; un prodotto da vendere e va assecondato il gusto del consumatore. Per questo, nella maggior parte dei casi, troviamo scarsi contenuti educativi.<br /><br />Dunque, vedere la tv si pu&ograve;, ma come e quante ore? Per il professor Bartolini, la tv ai piccoli va data in dosi omeopatiche. Anzi meno ne vedono e meglio &egrave;. C’&egrave; un altro mito: vederla insieme genitori e figli. Pu&ograve; andare bene, ma ci sono programmi che &egrave; bene non vedere ugualmente. Il linguaggio delle immagini a volte &egrave; devastante e il genitore non riesce a rieducare nemmeno parlandone con il figlio. Pensiamo a certe trasmissioni in cui il protagonista ha due o pi&ugrave; mogli. Non si capisce quante donne ama, chi &egrave; il marito ecc… c’&egrave; una vera confusione dei ruoli. Non si tratta certo di essere moralisti o bacchettoni.<br /><br />Sempre sull’uso delle televisione: non &egrave; necessario santificare il dopocena con la tv. Non &egrave; educativo per il ritmo frenetico che la tv impone alla vita. A volte non &egrave; preoccupante quello che c’&egrave;, ma “come”. Anche internet ha un ritmo incalzante. Non si tratta di criminalizzare, ma ci sono dei limiti: nel rapporto con i figli occorre avere il coraggio di dire anche di “no”. Se l’educazione &egrave; un rapporto, c’&egrave; bisogno di una fermezza ragionevole e motivata. Ci deve essere lo spazio della fermezza e del “no”. L’educazione &egrave; un rapporto e oggi deve essere ancor pi&ugrave; vivo, perch&eacute; i media oggi sono insistenti, invasivi e condizionanti. Solo un rapporto educativo vivo e vitale tra genitori e figli, questi ultimi non saranno condizionati e determinati dalla moda, dal gergo o dal vestiario.</div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"><font class="ske01"><em><a href="http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=16808" target="_blank">
<div align="left"><font class="ske01"><em>Da Vivere Senigallia del 2 maggio 2007</em></font></div>
<div align="left"> </div>
<div align="left"> </div>
</a></em></font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.brugnetto.it/dblog/articolo.asp?articolo=8]]></link>
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	<dc:date>2007-05-04T00:11:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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